Discussione:
PER IL TERREMOTO NON DO NEANCHE UN EURO!!!
(troppo vecchio per rispondere)
Kulin Remailer
2009-04-16 07:56:01 UTC
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PER IL TERREMOTO NON DO NEANCHE UN EURO!
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Scusate, ma io non darò neanche un centesimo di euro a favore di chi
raccoglie fondi per le popolazioni terremotate in Abruzzo. So che la mia
suona come una bestemmia. E che di solito si sbandiera il contrario, senza
il pudore che la carità richiede. Ma io ho deciso. Non telefonerò a nessun
numero che mi sottrarrà due euro dal mio conto telefonico, non manderò
nessun sms al costo di un euro. Non partiranno bonifici, né versamenti alle
poste. Non ho posti letto da offrire, case al mare da destinare a famigliole
bisognose, né vecchi vestiti, peraltro ormai passati di moda.



Ho resistito agli appelli dei vip, ai minuti di silenzio dei calciatori,
alle testimonianze dei politici, al pianto in diretta del premier. Non mi
hanno impressionato i palinsesti travolti, le dirette no - stop, le scritte
in sovrimpressione durante gli show della sera. Non do un euro. E credo che
questo sia il più grande gesto di civiltà, che in questo momento, da
italiano, io possa fare.



Non do un euro perché è la beneficienza che rovina questo Paese, lo
stereotipo dell'italiano generoso, del popolo pasticcione che ne combina di
cotte e di crude, e poi però sa farsi perdonare tutto con questi slanci nei
momenti delle tragedie. Ecco, io sono stanco di questa Italia. Non voglio
che si perdoni più nulla. La generosità, purtroppo, la beneficienza, fa da
pretesto. Siamo ancora lì, fermi sull'orlo del pozzo di Alfredino, a vedere
come va a finire, stringendoci l'uno con l'altro. Soffriamo (e offriamo) una
compassione autentica. Ma non ci siamo mossi di un centimetro.



Eppure penso che le tragedie, tutte, possono essere prevenute. I pozzi
coperti. Le responsabilità accertate. I danni riparati in poco tempo. Non do
una lira, perché pago già le tasse. E sono tante. E in queste tasse ci sono
già dentro i soldi per la ricostruzione, per gli aiuti, per la protezione
civile. Che vengono sempre spesi per fare altro. E quindi ogni volta la
Protezione Civile chiede soldi agli italiani. E io dico no. Si rivolgano
invece ai tanti eccellenti evasori che attraversano l'economia del nostro
Paese.


E nelle mie tasse c'è previsto anche il pagamento di tribunali che
dovrebbero accertare chi specula sulla sicurezza degli edifici, e dovrebbero
farlo prima che succedano le catastrofi. Con le mie tasse pago anche una
classe politica, tutta, ad ogni livello, che non riesce a fare nulla, ma
proprio nulla, che non sia passerella.



C'è andato pure il presidente della Regione Siciliana, Lombardo, a visitare
i posti terremotati. In un viaggio pagato - come tutti gli altri - da noi
contribuenti.

Ma a fare cosa? Ce n'era proprio bisogno?
Avrei potuto anche uscirlo, un euro, forse due. Poi Berlusconi ha parlato di
"new town" e io ho pensato a Milano 2 , al lago dei cigni, e al neologismo:
"new town".

Dove l'ha preso? Dove l'ha letto? Da quanto tempo l'aveva in mente?

Il tempo del dolore non può essere scandito dal silenzio, ma tutto deve
essere masticato, riprodotto, ad uso e consumo degli spettatori. Ecco come
nasce "new town". E' un brand. Come la gomma del ponte.



Avrei potuto scucirlo qualche centesimo. Poi ho visto addirittura Schifani,
nei posti del terremoto. Il Presidente del Senato dice che "in questo
momento serve l'unità di tutta la politica". Evviva. Ma io non sto con voi,
perché io non sono come voi, io lavoro, non campo di politica, alle spalle
della comunità. E poi mentre voi, voi tutti, avete responsabilità su quello
che è successo, perché governate con diverse forme - da generazioni - gli
italiani e il suolo che calpestano, io non ho colpa di nulla. Anzi, io sono
per la giustizia. Voi siete per una solidarietà che copra le amnesie di una
giustizia che non c'è.



Io non lo do, l'euro. Perché mi sono ricordato che mia madre, che ha servito
lo Stato 40 anni, prende di pensione in un anno quasi quanto Schifani
guadagna in un mese. E allora perché io devo uscire questo euro? Per
compensare cosa? A proposito. Quando ci fu il Belice i miei lo sentirono
eccome quel terremoto. E diedero un po' dei loro risparmi alle popolazioni
terremotate.



Poi ci fu l'Irpinia. E anche lì i miei fecero il bravo e simbolico
versamento su conto corrente postale. Per la ricostruzione. E sappiamo tutti
come è andata. Dopo l'Irpinia ci fu l'Umbria, e San Giuliano, e di fronte lo
strazio della scuola caduta sui bambini non puoi restare indifferente.



Ma ora basta.

A che servono gli aiuti se poi si continua a fare sempre come prima?
Hanno scoperto, dei bravi giornalisti (ecco come spendere bene un euro:
comprando un giornale scritto da bravi giornalisti) che una delle scuole
crollate a L'Aquila in realtà era un albergo, che un tratto di penna di un
funzionario compiacente aveva trasformato in edificio scolastico, nonostante
non ci fossero assolutamente i minimi requisiti di sicurezza per farlo.



Ecco, nella nostra città, Marsala, c'è una scuola, la più popolosa,
l'Istituto
Tecnico Commerciale, che da 30 anni sta in un edificio che è un albergo
trasformato in scuola. Nessun criterio di sicurezza rispettato, un edificio
di cartapesta, 600 alunni. La Provincia ha speso quasi 7 milioni di euro
d'affitto
fino ad ora, per quella scuola, dove - per dirne una - nella palestra lo
scorso Ottobre è caduto con lo scirocco (lo scirocco!! Non il terremoto! Lo
scirocco! C'è una scala Mercalli per lo scirocco? O ce la dobbiamo
inventare?) il controsoffitto in amianto.



Ecco, in quei milioni di euro c'è, annegato, con gli altri, anche l'euro
della mia vergogna per una classe politica che non sa decidere nulla, se non
come arricchirsi senza ritegno e fare arricchire per tornaconto.


Stavo per digitarlo, l'sms della coscienza a posto, poi al Tg1 hanno
sottolineato gli eccezionali ascolti del giorno prima durante la diretta sul
terremoto. E siccome quel servizio pubblico lo pago io, con il canone, ho
capito che già era qualcosa se non chiedevo il rimborso del canone per
quella bestialità che avevano detto.



Io non do una lira per i paesi terremotati. E non ne voglio se qualcosa
succede a me. Voglio solo uno Stato efficiente, dove non comandino i furbi.
E siccome so già che così non sarà, penso anche che il terremoto è il gratta
e vinci di chi fa politica. Ora tutti hanno l'alibi per non parlare d'altro,
ora nessuno potrà criticare il governo o la maggioranza (tutta, anche quella
che sta all'opposizione) perché c'è il terremoto. Come l'11 Settembre, il
terremoto e l'Abruzzo saranno il paravento per giustificare tutto.



Ci sono migliaia di sprechi di risorse in questo paese, ogni giorno. Se solo
volesse davvero, lo Stato saprebbe come risparmiare per aiutare gli
sfollati: congelando gli stipendi dei politici per un anno, o quelli dei
super manager, accorpando le prossime elezioni europee al referendum. Sono
le prime cose che mi vengono in mente. E ogni nuova cosa che penso mi monta
sempre più rabbia.



Io non do una lira. E do il più grande aiuto possibile. La mia rabbia, il
mio sdegno. Perché rivendico in questi giorni difficili il mio diritto di
italiano di avere una casa sicura. E mi nasce un rabbia dentro che diventa
pianto, quando sento dire "in Giappone non sarebbe successo", come se i
giapponesi hanno scoperto una cosa nuova, come se il know - how del Sol
Levante fosse solo un' esclusiva loro. Ogni studente di ingegneria fresco di
laurea sa come si fanno le costruzioni. Glielo fanno dimenticare all'atto
pratico.



E io piango di rabbia perché a morire sono sempre i poveracci, e nel
frastuono della televisione non c'è neanche un poeta grande come Pasolini a
dirci come stanno le cose, a raccogliere il dolore degli ultimi. Li hanno
uccisi tutti, i poeti, in questo paese, o li hanno fatti morire di noia.


Ma io, qui, oggi, mi sento italiano, povero tra i poveri, e rivendico il
diritto di dire quello che penso.


Come la natura quando muove la terra, d'altronde.




Giacomo Di Girolamo

redattore del Giornale di Sicilia

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mariu
2009-04-16 08:21:03 UTC
Permalink
Post by Kulin Remailer
PER IL TERREMOTO NON DO NEANCHE UN EURO!
--------------------------------------------------------------------------------
Post by Kulin Remailer
Scusate, ma io non darò neanche un centesimo di euro a favore di chi
raccoglie fondi per le popolazioni terremotate in Abruzzo.
Ho resistito agli appelli dei vip, ai minuti di silenzio dei calciatori,
E credo che
Post by Kulin Remailer
questo sia il più grande gesto di civiltà, che in questo momento, da
italiano, io possa fare.
Non do un euro perché è la beneficienza che rovina questo Paese,
<ma detto fra noi a te chi cazzo mai ti ha chiesto niente. resta col tuo
civilismo non dare niente a nessuno ma non rompere i coglioni a noi con i
tuoi post interminabili. e ti auguro dal profondo del cuore che a te possa
succedere di peggio.
--
non discutere mai con un imbecille ti porterà al suo livello e vincerà per
esperienza.

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ***@newsland.it
Dott.G
2009-04-16 09:39:05 UTC
Permalink
"mariu" <***@yahoo.it> ha scritto nel messaggio news:gs6ppf$rfr$***@news.newsland.it...
<ma detto fra noi a te chi cazzo mai ti ha chiesto niente. resta col tuo
Post by mariu
civilismo non dare niente a nessuno ma non rompere i coglioni a noi con i
tuoi post interminabili. e ti auguro dal profondo del cuore che a te possa
succedere di peggio.
Però, analizzando bene il suo post, non posso dargli torto, a parte che fare
del bene ad alcune persone, (anche se ci fosse qualche altro bastardo che
mangia alle sue spalle) non fa altro che fare del bene a se stesso!!!

Io ho effettuato la mia donazione, anche se la penso come lui, proprio
perchè in un momento del bisogno, non ci si può tirare indietro.
Poi, magari, dichiarerò tutto il mio sdegno per una classe politica che
muove appena le sue pedine e, sempre per un proprio per un tornaconto.

Dott.G
ishka
2009-04-16 10:02:20 UTC
Permalink
Post by Dott.G
Io ho effettuato la mia donazione, anche se la penso come lui, proprio
perchè in un momento del bisogno, non ci si può tirare indietro.
il sospetto sai qual'e'?

che da parecchi conoscenti che hanno donato 1 euro via sms mi son
sentito dire

... e ma io glie l'ho mandato l'euro via sms

con un tono come se avessero fatto il loro dovere e comprato il passi
per il paradiso

cavolo ste indulgenze del nuovo millennio son economiche :-D
Dott.G
2009-04-16 10:22:22 UTC
Permalink
Post by ishka
il sospetto sai qual'e'?
che da parecchi conoscenti che hanno donato 1 euro via sms mi son sentito
dire
... e ma io glie l'ho mandato l'euro via sms
con un tono come se avessero fatto il loro dovere e comprato il passi per
il paradiso
cavolo ste indulgenze del nuovo millennio son economiche :-D
Hai ragione ma, è meglio aver inviato 1 euro che niente.

Il passi per il paradiso, è deciso da qualcun altro che analizzerà la
sincerità in ognuno di noi per ogni atto eseguito, nel bene e nel male.

Dott.G
Dott.G
2009-04-18 17:49:16 UTC
Permalink
e> Io ho effettuato la mia donazione, anche se la penso come lui, proprio
Post by Dott.G
perchè in un momento del bisogno, non ci si può tirare indietro.
Poi, magari, dichiarerò tutto il mio sdegno per una classe politica che
muove appena le sue pedine e, sempre per un proprio per un tornaconto.
Cmq, questo fa capire che non sei mai stato in mezzo alla me..a come lo sono
stato io.
Credimi, quando chiedi aiuto e nessuno ti risponde, stai molto più male.
Basta che,chiunque ti risponda anche solo con 1 euro di donazione che, credi
che tutti siano dalla tua parte, quindi,anche 1 euro versato, è sempre preso
come un aiuto alla popolazione e quindi, anche preso per se stessi.
Non fa nient'altro che bene.
Un aiuto agli altri, (a parte la classe politica),porta ad un aiuto agli
altri e quindi a te stesso.
Un domani potebbe accadere anche a te simile situazione ed allora che fai?

Auguri

Dott.G
i***@politici.com
2009-04-20 07:58:59 UTC
Permalink
On Sat, 18 Apr 2009 19:49:16 +0200, "Dott.G"
Post by Dott.G
Cmq, questo fa capire che non sei mai stato in mezzo alla me..a come lo sono
stato io.
Credimi, quando chiedi aiuto e nessuno ti risponde, stai molto più male.
Basta che,chiunque ti risponda anche solo con 1 euro di donazione che, credi
che tutti siano dalla tua parte, quindi,anche 1 euro versato, è sempre preso
come un aiuto alla popolazione e quindi, anche preso per se stessi.
Non fa nient'altro che bene.
Un aiuto agli altri, (a parte la classe politica),porta ad un aiuto agli
altri e quindi a te stesso.
Un domani potebbe accadere anche a te simile situazione ed allora che fai?
Dott.G
Mi sa che tu non hai ancora capito di essere in Italia.
I soldi non gli arrivano mai perchè dei ladroni se li acchiappano
prima.
Non hai ancora capito che grado di corruzione, fregaticcio, massoneria
sta attraversando questo Paese?

Mi stupisci.
Dott.G
2009-04-21 16:59:39 UTC
Permalink
Post by i***@politici.com
On Sat, 18 Apr 2009 19:49:16 +0200, "Dott.G"
Post by Dott.G
Dott.G
Mi sa che tu non hai ancora capito di essere in Italia.
Purtroppo pefr te, l'ho,già c
Post by i***@politici.com
I soldi non gli arrivano mai perchè dei ladroni se li acchiappano
prima.
Non hai ancora capito che grado di corruzione, fregaticcio, massoneria
sta attraversando questo Paese?
Mi stupisci.
Dott.G
2009-04-21 17:11:29 UTC
Permalink
Purtroppo per te, l'ho,già capito molto di quello ce dici già lo so.
Post by i***@politici.com
I soldi non gli arrivano mai perchè dei ladroni se li acchiappano
prima.
Non hai ancora capito che grado di corruzione, fregaticcio, massoneria
sta attraversando questo Paese?
Bisogna arrivare a credere che i soldi che mandiamo,arrivino nelle tasche
individuate, altrimenti, perchè effettuare donazioni?


Lo so, ma voglio ancora credere che ci siano persone che vogliono bene agli
a altri, anche se non è così.


Dott.G

ishka
2009-04-16 09:53:46 UTC
Permalink
Post by mariu
e ti auguro dal profondo del cuore che a te possa
succedere di peggio.
Ammon
2009-04-16 09:27:10 UTC
Permalink
Post by Kulin Remailer
PER IL TERREMOTO NON DO NEANCHE UN EURO!
Bene,gia' che ci sei informati sul significato di termini come crosspost e OT,da
parte mia un bel PLONK a te.
James T. Kirk
2009-04-16 09:51:57 UTC
Permalink
Post by Ammon
Post by Kulin Remailer
PER IL TERREMOTO NON DO NEANCHE UN EURO!
Bene,gia' che ci sei informati sul significato di termini come crosspost e OT,da
parte mia un bel PLONK a te.
Da che pulpito... :-)
Andrea
2009-04-16 09:55:24 UTC
Permalink
Post by Kulin Remailer
PER IL TERREMOTO NON DO NEANCHE UN EURO!
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Scusate, ma io non darò neanche un centesimo di euro a favore di chi
raccoglie fondi per le popolazioni terremotate in Abruzzo. So che la mia
suona come una bestemmia. E che di solito si sbandiera il contrario, senza
il pudore che la carità richiede. Ma io ho deciso. Non telefonerò a nessun
numero che mi sottrarrà due euro dal mio conto telefonico, non manderò
nessun sms al costo di un euro. Non partiranno bonifici, né versamenti alle
poste. Non ho posti letto da offrire, case al mare da destinare a famigliole
bisognose, né vecchi vestiti, peraltro ormai passati di moda.
Ho resistito agli appelli dei vip, ai minuti di silenzio dei calciatori,
alle testimonianze dei politici, al pianto in diretta del premier. Non mi
hanno impressionato i palinsesti travolti, le dirette no - stop, le scritte
in sovrimpressione durante gli show della sera. Non do un euro. E credo che
questo sia il più grande gesto di civiltà, che in questo momento, da
italiano, io possa fare.
Non do un euro perché è la beneficienza che rovina questo Paese, lo
stereotipo dell'italiano generoso, del popolo pasticcione che ne combina di
cotte e di crude, e poi però sa farsi perdonare tutto con questi slanci nei
momenti delle tragedie. Ecco, io sono stanco di questa Italia. Non voglio
che si perdoni più nulla. La generosità, purtroppo, la beneficienza, fa da
pretesto. Siamo ancora lì, fermi sull'orlo del pozzo di Alfredino, a vedere
come va a finire, stringendoci l'uno con l'altro. Soffriamo (e offriamo) una
compassione autentica. Ma non ci siamo mossi di un centimetro.
Eppure penso che le tragedie, tutte, possono essere prevenute. I pozzi
coperti. Le responsabilità accertate. I danni riparati in poco tempo. Non do
una lira, perché pago già le tasse. E sono tante. E in queste tasse ci sono
già dentro i soldi per la ricostruzione, per gli aiuti, per la protezione
civile. Che vengono sempre spesi per fare altro. E quindi ogni volta la
Protezione Civile chiede soldi agli italiani. E io dico no. Si rivolgano
invece ai tanti eccellenti evasori che attraversano l'economia del nostro
Paese.
E nelle mie tasse c'è previsto anche il pagamento di tribunali che
dovrebbero accertare chi specula sulla sicurezza degli edifici, e dovrebbero
farlo prima che succedano le catastrofi. Con le mie tasse pago anche una
classe politica, tutta, ad ogni livello, che non riesce a fare nulla, ma
proprio nulla, che non sia passerella.
C'è andato pure il presidente della Regione Siciliana, Lombardo, a visitare
i posti terremotati. In un viaggio pagato - come tutti gli altri - da noi
contribuenti.
Ma a fare cosa? Ce n'era proprio bisogno?
Avrei potuto anche uscirlo, un euro, forse due. Poi Berlusconi ha parlato di
"new town".
Dove l'ha preso? Dove l'ha letto? Da quanto tempo l'aveva in mente?
Il tempo del dolore non può essere scandito dal silenzio, ma tutto deve
essere masticato, riprodotto, ad uso e consumo degli spettatori. Ecco come
nasce "new town". E' un brand. Come la gomma del ponte.
Avrei potuto scucirlo qualche centesimo. Poi ho visto addirittura Schifani,
nei posti del terremoto. Il Presidente del Senato dice che "in questo
momento serve l'unità di tutta la politica". Evviva. Ma io non sto con voi,
perché io non sono come voi, io lavoro, non campo di politica, alle spalle
della comunità. E poi mentre voi, voi tutti, avete responsabilità su quello
che è successo, perché governate con diverse forme - da generazioni - gli
italiani e il suolo che calpestano, io non ho colpa di nulla. Anzi, io sono
per la giustizia. Voi siete per una solidarietà che copra le amnesie di una
giustizia che non c'è.
Io non lo do, l'euro. Perché mi sono ricordato che mia madre, che ha servito
lo Stato 40 anni, prende di pensione in un anno quasi quanto Schifani
guadagna in un mese. E allora perché io devo uscire questo euro? Per
compensare cosa? A proposito. Quando ci fu il Belice i miei lo sentirono
eccome quel terremoto. E diedero un po' dei loro risparmi alle popolazioni
terremotate.
Poi ci fu l'Irpinia. E anche lì i miei fecero il bravo e simbolico
versamento su conto corrente postale. Per la ricostruzione. E sappiamo tutti
come è andata. Dopo l'Irpinia ci fu l'Umbria, e San Giuliano, e di fronte lo
strazio della scuola caduta sui bambini non puoi restare indifferente.
Ma ora basta.
A che servono gli aiuti se poi si continua a fare sempre come prima?
comprando un giornale scritto da bravi giornalisti) che una delle scuole
crollate a L'Aquila in realtà era un albergo, che un tratto di penna di un
funzionario compiacente aveva trasformato in edificio scolastico, nonostante
non ci fossero assolutamente i minimi requisiti di sicurezza per farlo.
Ecco, nella nostra città, Marsala, c'è una scuola, la più popolosa,
l'Istituto
Tecnico Commerciale, che da 30 anni sta in un edificio che è un albergo
trasformato in scuola. Nessun criterio di sicurezza rispettato, un edificio
di cartapesta, 600 alunni. La Provincia ha speso quasi 7 milioni di euro
d'affitto
fino ad ora, per quella scuola, dove - per dirne una - nella palestra lo
scorso Ottobre è caduto con lo scirocco (lo scirocco!! Non il terremoto! Lo
scirocco! C'è una scala Mercalli per lo scirocco? O ce la dobbiamo
inventare?) il controsoffitto in amianto.
Ecco, in quei milioni di euro c'è, annegato, con gli altri, anche l'euro
della mia vergogna per una classe politica che non sa decidere nulla, se non
come arricchirsi senza ritegno e fare arricchire per tornaconto.
Stavo per digitarlo, l'sms della coscienza a posto, poi al Tg1 hanno
sottolineato gli eccezionali ascolti del giorno prima durante la diretta sul
terremoto. E siccome quel servizio pubblico lo pago io, con il canone, ho
capito che già era qualcosa se non chiedevo il rimborso del canone per
quella bestialità che avevano detto.
Io non do una lira per i paesi terremotati. E non ne voglio se qualcosa
succede a me. Voglio solo uno Stato efficiente, dove non comandino i furbi.
E siccome so già che così non sarà, penso anche che il terremoto è il gratta
e vinci di chi fa politica. Ora tutti hanno l'alibi per non parlare d'altro,
ora nessuno potrà criticare il governo o la maggioranza (tutta, anche quella
che sta all'opposizione) perché c'è il terremoto. Come l'11 Settembre, il
terremoto e l'Abruzzo saranno il paravento per giustificare tutto.
Ci sono migliaia di sprechi di risorse in questo paese, ogni giorno. Se solo
volesse davvero, lo Stato saprebbe come risparmiare per aiutare gli
sfollati: congelando gli stipendi dei politici per un anno, o quelli dei
super manager, accorpando le prossime elezioni europee al referendum. Sono
le prime cose che mi vengono in mente. E ogni nuova cosa che penso mi monta
sempre più rabbia.
Io non do una lira. E do il più grande aiuto possibile. La mia rabbia, il
mio sdegno. Perché rivendico in questi giorni difficili il mio diritto di
italiano di avere una casa sicura. E mi nasce un rabbia dentro che diventa
pianto, quando sento dire "in Giappone non sarebbe successo", come se i
giapponesi hanno scoperto una cosa nuova, come se il know - how del Sol
Levante fosse solo un' esclusiva loro. Ogni studente di ingegneria fresco di
laurea sa come si fanno le costruzioni. Glielo fanno dimenticare all'atto
pratico.
E io piango di rabbia perché a morire sono sempre i poveracci, e nel
frastuono della televisione non c'è neanche un poeta grande come Pasolini a
dirci come stanno le cose, a raccogliere il dolore degli ultimi. Li hanno
uccisi tutti, i poeti, in questo paese, o li hanno fatti morire di noia.
Ma io, qui, oggi, mi sento italiano, povero tra i poveri, e rivendico il
diritto di dire quello che penso.
Come la natura quando muove la terra, d'altronde.
Giacomo Di Girolamo
redattore del Giornale di Sicilia
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BRAVO!

SONO D'ACCORDISSIMO ANCHE IO...
Non per risparmiare uno o due o cento euro,
ma perchè quelli che "comandano" si diano una svegliata definitiva e mettere
a posto
questa Italia fatta (purtroppo) anche di tanti ladri e delinquenti, che sì,
sono in minoranza,
ma che vanificano la laboriosità, la serietà, la solidarietà e lo spirito
di Patria del Popolo Italiano
(quello sano).
Quando sarà che questi andranno finalmente in GALERA e poi buttare le
chiavi???
Andrea
FBCM
2009-04-16 10:41:23 UTC
Permalink
Probabilmente servirebbe un terremoto anche li' cosi' qualcuno cambierebbe
idea.

Penso che svegliarsi (se va bene) e non avere più niente se non i vestiti
non sia nè gradevole nè auspicabile.

Poi sui perchè dei crolli,delle colpe e di come verranno gestiti i soldi per
i soccorsi si può discutere a lungo.

Francesco
emyblog
2009-04-16 11:19:01 UTC
Permalink
SCUSATE SE OT,

Forse gli italiani si svegliano?

Come ogni situazione di emergenza (in italia e ormai quotidiano) si
chiede agli italiani di sborsare soldi, Mentre i politici e i banchieri
non danno mai neanche 1 euro!!!!

Iniziassero a fare pulizia, creare una lista delle persone che non hanno
alcuna MERITOCRAZIA ma bensì POLICARZIA!!!!!

iniziasero a levare le tasse come all'abissina , l'irpinia, il Friuli,
il Vajont, perché se non avete ancora capito regaliamo sempre questi
soldi!!!

la sinistra ovviamente è una VERGOGNA, ma sono più incazzato CON LA
DESTRA perché IPOCRITA e non conoscono nulla della DESTRA!!!

Un italiano stanco della nostra politica ladra - www.emydvx.tk
Post by FBCM
Probabilmente servirebbe un terremoto anche li' cosi' qualcuno cambierebbe
idea.
Penso che svegliarsi (se va bene) e non avere più niente se non i vestiti
non sia nè gradevole nè auspicabile.
Poi sui perchè dei crolli,delle colpe e di come verranno gestiti i soldi per
i soccorsi si può discutere a lungo.
Francesco
sysman
2009-04-16 11:53:54 UTC
Permalink
Post by Kulin Remailer
PER IL TERREMOTO NON DO NEANCHE UN EURO!
--------------------------------------------------------------------------------
---cut ---
Post by Kulin Remailer
Ma io, qui, oggi, mi sento italiano, povero tra i poveri, e rivendico
il diritto di dire quello che penso.
Come la natura quando muove la terra, d'altronde.
Giacomo Di Girolamo
redattore del Giornale di Sicilia
parole amare, ti capisco, ma la realta' e' un'altra cosa, allora puoi fare
due cose:

1- donare soldi o il tuo tempo per aiutare chi e' in difficolta'
2- non fare nietne ma evitare moralismi alla santoro che non spostano un
millimetro di nulla

la situazione italiana la conosciamo tutti benissimo senza che arrivi
l'ennesimo maestrucolo a farci lezione
saluti paolo
BubuXP
2009-04-16 12:36:08 UTC
Permalink
Post by sysman
[...]
la situazione italiana la conosciamo tutti benissimo senza che arrivi
l'ennesimo maestrucolo a farci lezione
Lo si fa nella speranza di sensibilizzare qualcuno affinché prima o poi
questa situazione italiana cambi.
sysman
2009-04-16 18:50:27 UTC
Permalink
Post by BubuXP
Post by sysman
[...]
la situazione italiana la conosciamo tutti benissimo senza che arrivi
l'ennesimo maestrucolo a farci lezione
Lo si fa nella speranza di sensibilizzare qualcuno affinché prima o
poi questa situazione italiana cambi.
a 46 anni,passata tangentopoli, nutro veramente poche speranze
saluti paolo
ZioArturone
2009-04-16 13:40:48 UTC
Permalink
Post by Kulin Remailer
PER IL TERREMOTO NON DO NEANCHE UN EURO!
Ma chi se ne fotte?
Ammazzati!

PS: se un giorno sarai nella merda, abbi la coerenza di non chiedere niente
a nessuno, e affonda in silenzio nella tua stessa merda.
--
Z.
marimbarza
2009-04-16 22:07:43 UTC
Permalink
Post by ZioArturone
Post by Kulin Remailer
PER IL TERREMOTO NON DO NEANCHE UN EURO!
Ma chi se ne fotte?
Ammazzati!
PS: se un giorno sarai nella merda, abbi la coerenza di non chiedere niente
a nessuno, e affonda in silenzio nella tua stessa merda.
Sei un cazzone. Quello che vuole dire (e che lo ha ripetuto anche ad
anno zero poco fa) è che gli italiani cazzoni si devono svegliare e gli
italiani stronzoni che si lavano la coscienza facendo la carità di un
euro alla protezione civile sono delle vere merde.

Sei un idiota perchè non hai capito che l'euro non servirà a far
resuscitare i morti, e che gli assassini sono i tuoi amici politici e
imprenditori senza scrupoli. Finchè loro non andranno a fare in culo, si
avrà tutti la bontà di donare un euro ma nessuno avrà mai il coraggio di
esiliare in antartide quelle merde che dicono di governarci e che per
farsi i cazzi loro non esitano a metterlo ripetutamente nel culo alla
povera gente.

Amen.
ZioArturone
2009-04-17 12:17:14 UTC
Permalink
Post by marimbarza
Sei un cazzone.
Ammazzati pure tu.
PLONK.
--
Z.
marimbarza
2009-04-17 21:46:41 UTC
Permalink
Post by ZioArturone
Post by marimbarza
Sei un cazzone.
Ammazzati pure tu.
PLONK.
Ignorante sei e ignorante resterai, cazzo.
Calisvar
2009-04-16 21:22:13 UTC
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Post by Kulin Remailer
PER IL TERREMOTO NON DO NEANCHE UN EURO!
Non telefonerò a nessun numero che mi sottrarrà due euro dal mio conto
telefonico
sottrarre significa calare. Se dai due euro il conto aumenta
Post by Kulin Remailer
Ecco, io sono stanco di questa Italia.
chiedi asilo alla Libia. Ti assicuro che non sentiremo la tua mancanza.
Post by Kulin Remailer
Ma non ci siamo mossi di un centimetro.
"non ci", plurale, quindi critichi l'operato di qualcuno ammettendo di
essere tu stesso uguale a chi critichi.
Post by Kulin Remailer
Avrei potuto anche uscirlo,
uscirlo? non mi sembra italiano.
Post by Kulin Remailer
Avrei potuto scucirlo qualche centesimo. Poi ho visto addirittura Schifani,
...e ti è andata via la voglia? Preferivi Mingo e Fabio, o Capitan Ventosa?
Post by Kulin Remailer
Io non lo do, l'euro. Perché io devo uscire questo euro?
a ridaglie... ma non ti firmi come redattore di un giornale?
Post by Kulin Remailer
comprando un giornale scritto da bravi giornalisti)
sicuramente non dove scrivi tu
Post by Kulin Remailer
Ci sono migliaia di sprechi di risorse in questo paese, ogni giorno.
sei un giornalista. Comincia a scriverlo sul tuo giornale e non qui
Post by Kulin Remailer
E io piango di rabbia perché a morire sono sempre i poveracci, e nel
frastuono della televisione non c'è neanche un poeta grande come Pasolini a
dirci come stanno le cose,
e perchè dovrebbe saperlo un poeta?
Post by Kulin Remailer
Ma io, qui, oggi, mi sento italiano, povero tra i poveri, e rivendico il
diritto di dire quello che penso.
nessuno te lo impedisce...
Post by Kulin Remailer
Giacomo Di Girolamo
redattore del Giornale di Sicilia
non so se la firma sia vera...
emyblog
2009-04-16 23:04:06 UTC
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Forse gli italiani si svegliano? non penso proprio, siamo troppo
stupidi! (per fortuna sono mezzo italiano!)

Come ogni situazione di emergenza (in italia e ormai quotidiano) si
chiede agli italiani di sborsare soldi, Mentre i politici e i banchieri
non danno mai neanche 1 euro!!!!

Iniziassero a fare pulizia, creare una lista delle persone che non hanno
alcuna MERITOCRAZIA ma bensì POLICARZIA!!!!!

iniziasero a levare le tasse come all'abissina , l'irpinia, il Friuli,
il Vajont, perché se non avete ancora capito regaliamo sempre questi
soldi!!!

la sinistra ovviamente è una VERGOGNA, ma sono più incazzato CON LA
DESTRA perché IPOCRITA e non conoscono nulla della DESTRA!!!

Un italiano stanco della nostra politica ladra - www.emydvx.tk
Post by Kulin Remailer
PER IL TERREMOTO NON DO NEANCHE UN EURO!
--------------------------------------------------------------------------------
Scusate, ma io non darò neanche un centesimo di euro a favore di chi
raccoglie fondi per le popolazioni terremotate in Abruzzo. So che la mia
suona come una bestemmia. E che di solito si sbandiera il contrario, senza
il pudore che la carità richiede. Ma io ho deciso. Non telefonerò a nessun
numero che mi sottrarrà due euro dal mio conto telefonico, non manderò
nessun sms al costo di un euro. Non partiranno bonifici, né versamenti alle
poste. Non ho posti letto da offrire, case al mare da destinare a famigliole
bisognose, né vecchi vestiti, peraltro ormai passati di moda.
Ho resistito agli appelli dei vip, ai minuti di silenzio dei calciatori,
alle testimonianze dei politici, al pianto in diretta del premier. Non mi
hanno impressionato i palinsesti travolti, le dirette no - stop, le scritte
in sovrimpressione durante gli show della sera. Non do un euro. E credo che
questo sia il più grande gesto di civiltà, che in questo momento, da
italiano, io possa fare.
Non do un euro perché è la beneficienza che rovina questo Paese, lo
stereotipo dell'italiano generoso, del popolo pasticcione che ne combina di
cotte e di crude, e poi però sa farsi perdonare tutto con questi slanci nei
momenti delle tragedie. Ecco, io sono stanco di questa Italia. Non voglio
che si perdoni più nulla. La generosità, purtroppo, la beneficienza, fa da
pretesto. Siamo ancora lì, fermi sull'orlo del pozzo di Alfredino, a vedere
come va a finire, stringendoci l'uno con l'altro. Soffriamo (e offriamo) una
compassione autentica. Ma non ci siamo mossi di un centimetro.
Eppure penso che le tragedie, tutte, possono essere prevenute. I pozzi
coperti. Le responsabilità accertate. I danni riparati in poco tempo. Non do
una lira, perché pago già le tasse. E sono tante. E in queste tasse ci sono
già dentro i soldi per la ricostruzione, per gli aiuti, per la protezione
civile. Che vengono sempre spesi per fare altro. E quindi ogni volta la
Protezione Civile chiede soldi agli italiani. E io dico no. Si rivolgano
invece ai tanti eccellenti evasori che attraversano l'economia del nostro
Paese.
E nelle mie tasse c'è previsto anche il pagamento di tribunali che
dovrebbero accertare chi specula sulla sicurezza degli edifici, e dovrebbero
farlo prima che succedano le catastrofi. Con le mie tasse pago anche una
classe politica, tutta, ad ogni livello, che non riesce a fare nulla, ma
proprio nulla, che non sia passerella.
C'è andato pure il presidente della Regione Siciliana, Lombardo, a visitare
i posti terremotati. In un viaggio pagato - come tutti gli altri - da noi
contribuenti.
Ma a fare cosa? Ce n'era proprio bisogno?
Avrei potuto anche uscirlo, un euro, forse due. Poi Berlusconi ha parlato di
"new town".
Dove l'ha preso? Dove l'ha letto? Da quanto tempo l'aveva in mente?
Il tempo del dolore non può essere scandito dal silenzio, ma tutto deve
essere masticato, riprodotto, ad uso e consumo degli spettatori. Ecco come
nasce "new town". E' un brand. Come la gomma del ponte.
Avrei potuto scucirlo qualche centesimo. Poi ho visto addirittura Schifani,
nei posti del terremoto. Il Presidente del Senato dice che "in questo
momento serve l'unità di tutta la politica". Evviva. Ma io non sto con voi,
perché io non sono come voi, io lavoro, non campo di politica, alle spalle
della comunità. E poi mentre voi, voi tutti, avete responsabilità su quello
che è successo, perché governate con diverse forme - da generazioni - gli
italiani e il suolo che calpestano, io non ho colpa di nulla. Anzi, io sono
per la giustizia. Voi siete per una solidarietà che copra le amnesie di una
giustizia che non c'è.
Io non lo do, l'euro. Perché mi sono ricordato che mia madre, che ha servito
lo Stato 40 anni, prende di pensione in un anno quasi quanto Schifani
guadagna in un mese. E allora perché io devo uscire questo euro? Per
compensare cosa? A proposito. Quando ci fu il Belice i miei lo sentirono
eccome quel terremoto. E diedero un po' dei loro risparmi alle popolazioni
terremotate.
Poi ci fu l'Irpinia. E anche lì i miei fecero il bravo e simbolico
versamento su conto corrente postale. Per la ricostruzione. E sappiamo tutti
come è andata. Dopo l'Irpinia ci fu l'Umbria, e San Giuliano, e di fronte lo
strazio della scuola caduta sui bambini non puoi restare indifferente.
Ma ora basta.
A che servono gli aiuti se poi si continua a fare sempre come prima?
comprando un giornale scritto da bravi giornalisti) che una delle scuole
crollate a L'Aquila in realtà era un albergo, che un tratto di penna di un
funzionario compiacente aveva trasformato in edificio scolastico, nonostante
non ci fossero assolutamente i minimi requisiti di sicurezza per farlo.
Ecco, nella nostra città, Marsala, c'è una scuola, la più popolosa,
l'Istituto
Tecnico Commerciale, che da 30 anni sta in un edificio che è un albergo
trasformato in scuola. Nessun criterio di sicurezza rispettato, un edificio
di cartapesta, 600 alunni. La Provincia ha speso quasi 7 milioni di euro
d'affitto
fino ad ora, per quella scuola, dove - per dirne una - nella palestra lo
scorso Ottobre è caduto con lo scirocco (lo scirocco!! Non il terremoto! Lo
scirocco! C'è una scala Mercalli per lo scirocco? O ce la dobbiamo
inventare?) il controsoffitto in amianto.
Ecco, in quei milioni di euro c'è, annegato, con gli altri, anche l'euro
della mia vergogna per una classe politica che non sa decidere nulla, se non
come arricchirsi senza ritegno e fare arricchire per tornaconto.
Stavo per digitarlo, l'sms della coscienza a posto, poi al Tg1 hanno
sottolineato gli eccezionali ascolti del giorno prima durante la diretta sul
terremoto. E siccome quel servizio pubblico lo pago io, con il canone, ho
capito che già era qualcosa se non chiedevo il rimborso del canone per
quella bestialità che avevano detto.
Io non do una lira per i paesi terremotati. E non ne voglio se qualcosa
succede a me. Voglio solo uno Stato efficiente, dove non comandino i furbi.
E siccome so già che così non sarà, penso anche che il terremoto è il gratta
e vinci di chi fa politica. Ora tutti hanno l'alibi per non parlare d'altro,
ora nessuno potrà criticare il governo o la maggioranza (tutta, anche quella
che sta all'opposizione) perché c'è il terremoto. Come l'11 Settembre, il
terremoto e l'Abruzzo saranno il paravento per giustificare tutto.
Ci sono migliaia di sprechi di risorse in questo paese, ogni giorno. Se solo
volesse davvero, lo Stato saprebbe come risparmiare per aiutare gli
sfollati: congelando gli stipendi dei politici per un anno, o quelli dei
super manager, accorpando le prossime elezioni europee al referendum. Sono
le prime cose che mi vengono in mente. E ogni nuova cosa che penso mi monta
sempre più rabbia.
Io non do una lira. E do il più grande aiuto possibile. La mia rabbia, il
mio sdegno. Perché rivendico in questi giorni difficili il mio diritto di
italiano di avere una casa sicura. E mi nasce un rabbia dentro che diventa
pianto, quando sento dire "in Giappone non sarebbe successo", come se i
giapponesi hanno scoperto una cosa nuova, come se il know - how del Sol
Levante fosse solo un' esclusiva loro. Ogni studente di ingegneria fresco di
laurea sa come si fanno le costruzioni. Glielo fanno dimenticare all'atto
pratico.
E io piango di rabbia perché a morire sono sempre i poveracci, e nel
frastuono della televisione non c'è neanche un poeta grande come Pasolini a
dirci come stanno le cose, a raccogliere il dolore degli ultimi. Li hanno
uccisi tutti, i poeti, in questo paese, o li hanno fatti morire di noia.
Ma io, qui, oggi, mi sento italiano, povero tra i poveri, e rivendico il
diritto di dire quello che penso.
Come la natura quando muove la terra, d'altronde.
Giacomo Di Girolamo
redattore del Giornale di Sicilia
--------------------------------------------------------------------------------
mariu
2009-04-17 08:51:15 UTC
Permalink
emyblog ha scritto:
<visto che dichiari di essere mezzo italiano mi dici quale delle due metà
ha scritto questo post?
Post by emyblog
Forse gli italiani si svegliano? non penso proprio, siamo troppo
stupidi!
< parla x te e nn coinvolgere gli altri.

(per fortuna sono mezzo italiano!)
Post by emyblog
Come ogni situazione di emergenza (in italia e ormai quotidiano) si
chiede agli italiani di sborsare soldi, Mentre i politici e i banchieri
non danno mai neanche 1 euro!!!!
<come fai ad esserne così sicuro? se un banchiere o un politico fanno una
donazione lo devono dire a te?
Post by emyblog
Iniziassero a fare pulizia, creare una lista delle persone che non hanno
alcuna MERITOCRAZIA ma bensì POLICARZIA!!!!!
< su questo sono d'accordo (anche se non so cosa significhi policarzia)
Post by emyblog
iniziasero a levare le tasse come all'abissina ,
< finiremmo come gli abissini a riempire barconi e cercare una spiaggia
dove sbarcare


l'irpinia, il Friuli,
Post by emyblog
il Vajont, perché se non avete ancora capito regaliamo sempre questi
soldi!!!
< nessuno te lo impone.
Post by emyblog
la sinistra ovviamente è una VERGOGNA, ma sono più incazzato CON LA
DESTRA perché IPOCRITA e non conoscono nulla della DESTRA!!!
Un italiano
< prego mezzo italiano

stanco della nostra politica ladra - www.emydvx.tk
Post by emyblog
Post by Kulin Remailer
PER IL TERREMOTO NON DO NEANCHE UN EURO!
<ma chi se ne fotte non sarà il tuo euro a risolvere la situazione
--------------------------------------------------------------------------------
--
non discutere mai con un imbecille ti porterà al suo livello e vincerà per
esperienza.

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ***@newsland.it
mariu
2009-04-17 08:51:46 UTC
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emyblog ha scritto:
<visto che dichiari di essere mezzo italiano mi dici quale delle due metà
ha scritto questo post?
Post by emyblog
Forse gli italiani si svegliano? non penso proprio, siamo troppo
stupidi!
< parla x te e nn coinvolgere gli altri.

(per fortuna sono mezzo italiano!)
Post by emyblog
Come ogni situazione di emergenza (in italia e ormai quotidiano) si
chiede agli italiani di sborsare soldi, Mentre i politici e i banchieri
non danno mai neanche 1 euro!!!!
<come fai ad esserne così sicuro? se un banchiere o un politico fanno una
donazione lo devono dire a te?
Post by emyblog
Iniziassero a fare pulizia, creare una lista delle persone che non hanno
alcuna MERITOCRAZIA ma bensì POLICARZIA!!!!!
< su questo sono d'accordo (anche se non so cosa significhi policarzia)
Post by emyblog
iniziasero a levare le tasse come all'abissina ,
< finiremmo come gli abissini a riempire barconi e cercare una spiaggia
dove sbarcare


l'irpinia, il Friuli,
Post by emyblog
il Vajont, perché se non avete ancora capito regaliamo sempre questi
soldi!!!
< nessuno te lo impone.
Post by emyblog
la sinistra ovviamente è una VERGOGNA, ma sono più incazzato CON LA
DESTRA perché IPOCRITA e non conoscono nulla della DESTRA!!!
Un italiano
< prego mezzo italiano

stanco della nostra politica ladra - www.emydvx.tk
Post by emyblog
Post by Kulin Remailer
PER IL TERREMOTO NON DO NEANCHE UN EURO!
<ma chi se ne fotte non sarà il tuo euro a risolvere la situazione
--------------------------------------------------------------------------------
--
non discutere mai con un imbecille ti porterà al suo livello e vincerà per
esperienza.

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ***@newsland.it
emyblog
2009-04-17 18:22:24 UTC
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???
Post by mariu
<visto che dichiari di essere mezzo italiano mi dici quale delle due metà
ha scritto questo post?
Post by emyblog
Forse gli italiani si svegliano? non penso proprio, siamo troppo
stupidi!
< parla x te e nn coinvolgere gli altri.
(per fortuna sono mezzo italiano!)
Post by emyblog
Come ogni situazione di emergenza (in italia e ormai quotidiano) si
chiede agli italiani di sborsare soldi, Mentre i politici e i banchieri
non danno mai neanche 1 euro!!!!
<come fai ad esserne così sicuro? se un banchiere o un politico fanno una
donazione lo devono dire a te?
Post by emyblog
Iniziassero a fare pulizia, creare una lista delle persone che non hanno
alcuna MERITOCRAZIA ma bensì POLICARZIA!!!!!
< su questo sono d'accordo (anche se non so cosa significhi policarzia)
Post by emyblog
iniziasero a levare le tasse come all'abissina ,
< finiremmo come gli abissini a riempire barconi e cercare una spiaggia
dove sbarcare
l'irpinia, il Friuli,
Post by emyblog
il Vajont, perché se non avete ancora capito regaliamo sempre questi
soldi!!!
< nessuno te lo impone.
Post by emyblog
la sinistra ovviamente è una VERGOGNA, ma sono più incazzato CON LA
DESTRA perché IPOCRITA e non conoscono nulla della DESTRA!!!
Un italiano
< prego mezzo italiano
stanco della nostra politica ladra - www.emydvx.tk
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Post by Kulin Remailer
PER IL TERREMOTO NON DO NEANCHE UN EURO!
<ma chi se ne fotte non sarà il tuo euro a risolvere la situazione
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Samuele
2009-04-19 16:42:30 UTC
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Siamo in un paese libero ed ognuno esprime quello che gli piace, la libertà
di stampa è la cosa più bella che possa esistere, dal giorno in cui non si
avrà la possibilità di farlo, allora saremo sotto “dittatura”; allora sì che
inizieranno i problemi. Per libertà di stampa non ammetto: il volgare, non
condivido l’imposizione, non mi associo all’immoralità; per cui ben vengano
i pareri contrari, ben vengano chi la pensa diversamente, l’importante è
essere educati, creativi e significativi. Certo, il discorso è molto
articolato, i magnati percepiscono una cifra molto elevata, una bella
diminuzione sarebbe un esempio a tanti. Indubitabile, c’è troppo differenza
tra chi ha tanto e chi non ha niente; quanti padri di famiglia arrivano con
l’acqua alla gola a fine mese. Di recente ho letto un articolo di un uomo
che si è dato fuoco in Piazza del campidoglio a Roma perché era stato
licenziato e non riusciva a trovare lavoro e non sapeva come fare a sfamare
la sua famiglia; si è salvato grazie all’intervento di una guardia e di
impiegati ma è rimasto ustionato al secondo grado del 20% del suo corpo.
Questi sono segnali, questi sono segnali di fumo proprio come facevano gli
indiani (comunicare). Sono segnali di una società che deve cambiare, di un
modo nuovo di pensare, di un nuovo modo d’agire; lo stato deve saper dare
una guida alla nazione, deve prendersi veramente cura dei disoccupati. Tanti
vogliono diventare politici, ci siamo chiesti il perché? Sarà forse la somma
alta che percepiscono? Oppure perché veramente si vuole prendere a cuore di
fare qualcosa di concreto per la povera gente quindi la nazione? la polita
dovrebbe essere al servizio del popolo, è il popolo dovrebbe pagare
regolarmente le tasse: ma quelle giuste. Quanti Yachts e quante biciclette,
quante differenze mostruose. E’ giusto o non giusto dare un contributo ai
terremotati? Dalle testimonianze che ascolto in televisione penso che lo
stato fino a questo momento abbia reagito positivamente all’emergenza
terremoto e mi auguro che continui a farlo (destra o sinistra poco conta,
quello che conta è dare aiuto perché deve essere così). Siamo un paese
civile, siamo una nazione, siamo in Italia. Chi meglio dello stato può
aiutare questa povera gente che tutto ad un tratto si è ritrovata ha non
avere più niente: perdere la casa, il proprio abitat naturale è una
disgrazia che non auguro a nessuno. Ripeto, lo stato non può stare a
guardare, ma neanche possiamo essere così drastici e non incoraggiare la
gente a contribuire con un piccolo apporto, tutti dobbiamo avere il senso di
solidarietà, di unione, di gruppo, d’insieme, di umanità; siamo esseri umani
e le persone che hanno perso la vita e ogni cosa sono essere umani (fatti
all’immagine del Creatore per chi ci crede). Ma mi fa rabbia lo spreco:
quanti programmi televisivi costano un occhio della testa? quanto denaro
invece potrebbe essere indirizzato ai senza tetto o ai veri bisogni della
nazione? Quanti alti dirigenti guadagnano cifre mostruose mentre altri si
arrancano quotidianamente! Sappiamo dire il contrario? sappiamo dire che non
è vero! Sappiamo dire che gli affitti delle case sono saliti alle stelle?
Vogliamo mettere un freno a tutto ciò. Sì, o no! Penso che si potrebbe fare
tantissimo! Penso anche a chi non svolge il proprio lavoro onestamente, a
chi sostituisce il cemento con la sabbia, a chi per amicizia ottiene un
certificato è il tutto diventa agibile, a chi per amicizia la passa liscia;
qualcuno dice che dovremmo somigliare un po’ al sol levante prima di
costruire, io non li conosco, ma ne ho sentito parlare bene. Ed allora
cambiare diventa un imperativo! Cambiare sotto ogni forma, sotto ogni
direzione, cambiare per essere quello che veramente dovrebbe essere: essere
umani! (I will not repeat, thanks)


Cordiali saluti
Post by Kulin Remailer
PER IL TERREMOTO NON DO NEANCHE UN EURO!
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Scusate, ma io non darò neanche un centesimo di euro a favore di chi
raccoglie fondi per le popolazioni terremotate in Abruzzo. So che la mia
suona come una bestemmia. E che di solito si sbandiera il contrario, senza
il pudore che la carità richiede. Ma io ho deciso. Non telefonerò a nessun
numero che mi sottrarrà due euro dal mio conto telefonico, non manderò
nessun sms al costo di un euro. Non partiranno bonifici, né versamenti alle
poste. Non ho posti letto da offrire, case al mare da destinare a famigliole
bisognose, né vecchi vestiti, peraltro ormai passati di moda.
Ho resistito agli appelli dei vip, ai minuti di silenzio dei calciatori,
alle testimonianze dei politici, al pianto in diretta del premier. Non mi
hanno impressionato i palinsesti travolti, le dirette no - stop, le scritte
in sovrimpressione durante gli show della sera. Non do un euro. E credo che
questo sia il più grande gesto di civiltà, che in questo momento, da
italiano, io possa fare.
Non do un euro perché è la beneficienza che rovina questo Paese, lo
stereotipo dell'italiano generoso, del popolo pasticcione che ne combina di
cotte e di crude, e poi però sa farsi perdonare tutto con questi slanci nei
momenti delle tragedie. Ecco, io sono stanco di questa Italia. Non voglio
che si perdoni più nulla. La generosità, purtroppo, la beneficienza, fa da
pretesto. Siamo ancora lì, fermi sull'orlo del pozzo di Alfredino, a vedere
come va a finire, stringendoci l'uno con l'altro. Soffriamo (e offriamo) una
compassione autentica. Ma non ci siamo mossi di un centimetro.
Eppure penso che le tragedie, tutte, possono essere prevenute. I pozzi
coperti. Le responsabilità accertate. I danni riparati in poco tempo. Non do
una lira, perché pago già le tasse. E sono tante. E in queste tasse ci sono
già dentro i soldi per la ricostruzione, per gli aiuti, per la protezione
civile. Che vengono sempre spesi per fare altro. E quindi ogni volta la
Protezione Civile chiede soldi agli italiani. E io dico no. Si rivolgano
invece ai tanti eccellenti evasori che attraversano l'economia del nostro
Paese.
E nelle mie tasse c'è previsto anche il pagamento di tribunali che
dovrebbero accertare chi specula sulla sicurezza degli edifici, e dovrebbero
farlo prima che succedano le catastrofi. Con le mie tasse pago anche una
classe politica, tutta, ad ogni livello, che non riesce a fare nulla, ma
proprio nulla, che non sia passerella.
C'è andato pure il presidente della Regione Siciliana, Lombardo, a visitare
i posti terremotati. In un viaggio pagato - come tutti gli altri - da noi
contribuenti.
Ma a fare cosa? Ce n'era proprio bisogno?
Avrei potuto anche uscirlo, un euro, forse due. Poi Berlusconi ha parlato di
"new town".
Dove l'ha preso? Dove l'ha letto? Da quanto tempo l'aveva in mente?
Il tempo del dolore non può essere scandito dal silenzio, ma tutto deve
essere masticato, riprodotto, ad uso e consumo degli spettatori. Ecco come
nasce "new town". E' un brand. Come la gomma del ponte.
Avrei potuto scucirlo qualche centesimo. Poi ho visto addirittura Schifani,
nei posti del terremoto. Il Presidente del Senato dice che "in questo
momento serve l'unità di tutta la politica". Evviva. Ma io non sto con voi,
perché io non sono come voi, io lavoro, non campo di politica, alle spalle
della comunità. E poi mentre voi, voi tutti, avete responsabilità su quello
che è successo, perché governate con diverse forme - da generazioni - gli
italiani e il suolo che calpestano, io non ho colpa di nulla. Anzi, io sono
per la giustizia. Voi siete per una solidarietà che copra le amnesie di una
giustizia che non c'è.
Io non lo do, l'euro. Perché mi sono ricordato che mia madre, che ha servito
lo Stato 40 anni, prende di pensione in un anno quasi quanto Schifani
guadagna in un mese. E allora perché io devo uscire questo euro? Per
compensare cosa? A proposito. Quando ci fu il Belice i miei lo sentirono
eccome quel terremoto. E diedero un po' dei loro risparmi alle popolazioni
terremotate.
Poi ci fu l'Irpinia. E anche lì i miei fecero il bravo e simbolico
versamento su conto corrente postale. Per la ricostruzione. E sappiamo tutti
come è andata. Dopo l'Irpinia ci fu l'Umbria, e San Giuliano, e di fronte lo
strazio della scuola caduta sui bambini non puoi restare indifferente.
Ma ora basta.
A che servono gli aiuti se poi si continua a fare sempre come prima?
comprando un giornale scritto da bravi giornalisti) che una delle scuole
crollate a L'Aquila in realtà era un albergo, che un tratto di penna di un
funzionario compiacente aveva trasformato in edificio scolastico, nonostante
non ci fossero assolutamente i minimi requisiti di sicurezza per farlo.
Ecco, nella nostra città, Marsala, c'è una scuola, la più popolosa,
l'Istituto
Tecnico Commerciale, che da 30 anni sta in un edificio che è un albergo
trasformato in scuola. Nessun criterio di sicurezza rispettato, un edificio
di cartapesta, 600 alunni. La Provincia ha speso quasi 7 milioni di euro
d'affitto
fino ad ora, per quella scuola, dove - per dirne una - nella palestra lo
scorso Ottobre è caduto con lo scirocco (lo scirocco!! Non il terremoto! Lo
scirocco! C'è una scala Mercalli per lo scirocco? O ce la dobbiamo
inventare?) il controsoffitto in amianto.
Ecco, in quei milioni di euro c'è, annegato, con gli altri, anche l'euro
della mia vergogna per una classe politica che non sa decidere nulla, se non
come arricchirsi senza ritegno e fare arricchire per tornaconto.
Stavo per digitarlo, l'sms della coscienza a posto, poi al Tg1 hanno
sottolineato gli eccezionali ascolti del giorno prima durante la diretta sul
terremoto. E siccome quel servizio pubblico lo pago io, con il canone, ho
capito che già era qualcosa se non chiedevo il rimborso del canone per
quella bestialità che avevano detto.
Io non do una lira per i paesi terremotati. E non ne voglio se qualcosa
succede a me. Voglio solo uno Stato efficiente, dove non comandino i furbi.
E siccome so già che così non sarà, penso anche che il terremoto è il gratta
e vinci di chi fa politica. Ora tutti hanno l'alibi per non parlare d'altro,
ora nessuno potrà criticare il governo o la maggioranza (tutta, anche quella
che sta all'opposizione) perché c'è il terremoto. Come l'11 Settembre, il
terremoto e l'Abruzzo saranno il paravento per giustificare tutto.
Ci sono migliaia di sprechi di risorse in questo paese, ogni giorno. Se solo
volesse davvero, lo Stato saprebbe come risparmiare per aiutare gli
sfollati: congelando gli stipendi dei politici per un anno, o quelli dei
super manager, accorpando le prossime elezioni europee al referendum. Sono
le prime cose che mi vengono in mente. E ogni nuova cosa che penso mi monta
sempre più rabbia.
Io non do una lira. E do il più grande aiuto possibile. La mia rabbia, il
mio sdegno. Perché rivendico in questi giorni difficili il mio diritto di
italiano di avere una casa sicura. E mi nasce un rabbia dentro che diventa
pianto, quando sento dire "in Giappone non sarebbe successo", come se i
giapponesi hanno scoperto una cosa nuova, come se il know - how del Sol
Levante fosse solo un' esclusiva loro. Ogni studente di ingegneria fresco di
laurea sa come si fanno le costruzioni. Glielo fanno dimenticare all'atto
pratico.
E io piango di rabbia perché a morire sono sempre i poveracci, e nel
frastuono della televisione non c'è neanche un poeta grande come Pasolini a
dirci come stanno le cose, a raccogliere il dolore degli ultimi. Li hanno
uccisi tutti, i poeti, in questo paese, o li hanno fatti morire di noia.
Ma io, qui, oggi, mi sento italiano, povero tra i poveri, e rivendico il
diritto di dire quello che penso.
Come la natura quando muove la terra, d'altronde.
Giacomo Di Girolamo
redattore del Giornale di Sicilia
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BiBi & BiBo
2009-04-20 21:12:36 UTC
Permalink
Post by Kulin Remailer
PER IL TERREMOTO NON DO NEANCHE UN EURO!
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Penso che il nostro "Amico" abbia donato ben piu' di un euro. Ma la
donazione piu' grande forse l'ha fatta nel farci riflettere! Il che proprio
non guasta!

Ciao a tutti. Comunque la pensiate.

BiBi
Tino
2009-04-21 07:53:18 UTC
Permalink
"BiBi & BiBo" ha scritto:
...
Penso che il nostro "Amico" ...
...

Anch'io... ;-)))
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Tino
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